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ORGAN #5

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ORGAN #5

Il sabato pomeriggio dell’infanzia

Da piccolo, Filippo siede alle tastiere mentre la madre lava i tappeti della chiesa. Il sabato pomeriggio possiede una luce particolare, più bassa e dorata, capace di distendere le ombre lungo le navate e di rendere la pietra più morbida allo sguardo. La chiesa è vuota; si avverte soltanto il rumore dell’acqua che scorre, il movimento deciso delle mani e il profumo del bucato che si diffonde nell’aria ancora tiepida.

Seduto davanti alle tastiere, quel bambino percepisce che il suono dell’organo modifica lo spazio. Le note si alzano lente e misurate, attraversano l’aria impregnata di sapone, si appoggiano ai tappeti stesi ad asciugare, alcuni appesi sulle ringhiere appena fuori dalla porta principale. Suono ed odore sfiorano le colonne e tornano indietro con una risonanza più dolce. La chiesa assume un carattere domestico e insieme solenne; la vibrazione della musica si mescola all’odore del pulito e trasforma il lavoro umile in un rito silenzioso.

Filippo apprende, attraverso quella esperienza, che la cura materiale e la ricerca della bellezza appartengono a un medesimo orizzonte.

 

$228.71
ORGAN #5
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Il sabato pomeriggio dell’infanzia

Da piccolo, Filippo siede alle tastiere mentre la madre lava i tappeti della chiesa. Il sabato pomeriggio possiede una luce particolare, più bassa e dorata, capace di distendere le ombre lungo le navate e di rendere la pietra più morbida allo sguardo. La chiesa è vuota; si avverte soltanto il rumore dell’acqua che scorre, il movimento deciso delle mani e il profumo del bucato che si diffonde nell’aria ancora tiepida.

Seduto davanti alle tastiere, quel bambino percepisce che il suono dell’organo modifica lo spazio. Le note si alzano lente e misurate, attraversano l’aria impregnata di sapone, si appoggiano ai tappeti stesi ad asciugare, alcuni appesi sulle ringhiere appena fuori dalla porta principale. Suono ed odore sfiorano le colonne e tornano indietro con una risonanza più dolce. La chiesa assume un carattere domestico e insieme solenne; la vibrazione della musica si mescola all’odore del pulito e trasforma il lavoro umile in un rito silenzioso.

Filippo apprende, attraverso quella esperienza, che la cura materiale e la ricerca della bellezza appartengono a un medesimo orizzonte.